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Dipendenza da cocaina e sistemi neuronali cerebrali

Negli ultimi anni la cocaina ha visto aumentare notevolmente il numero dei suoi utilizzatori e, di conseguenza, il complesso problema della dipendenza che ne consegue. In uno degli studi più recenti, un gruppo di ricercatori dell’Università del Missouri ha analizzato i meccanismi responsabili dell’instaurarsi della dipendenza da cocaina, studiando le reti neuronali del cervello attraverso una serie di simulazioni effettuate tramite il computer e sistemi di analisi digitale.
Ashwin Mohan e Sandeep Pendyam, del Department of Electrical and Computer Engineering, in collaborazione con il professor Satish Nair, hanno utilizzato vari modelli computazionali allo scopo di studiare il sistema di connessioni neuronali coinvolte nei meccanismi del piacere e di gratificazione innescati dal consumo di cocaina.
Questa sostanza è in grado di stabilire delle forti connessioni tra i centri decisionali e i centri del piacere nel cervello. In tal modo, i meccanismi naturali della ricompensa vengono sovrastati da queste interazioni legate all’uso cronico di cocaina rendendo più difficile smettere l’uso della sostanza e più frequenti le ricadute.

Il consumo di cocaina, oltre ad innalzare ed incrementare l’attività dei neuroni dopaminergici, comporta un aumento dei livelli di glutammato-importante neurotrasmettitore eccitatorio del SNC- proprio nei centri del piacere, provocando un danno al cervello.

Il modello computazionale elaborato dai ricercatori, evidenzia come alcune proteine adibite al trasporto e rimozione di questo neurotrasmettitore, riducono la loro attività fino ad un 40% in seguito ad un uso cronico di cocaina, generando un danno di lunga durata ai neuroni cerebrali.

Gli studi, supportati anche da esperimenti su modelli animali condotti in collaborazione con il professor Peter Kalivas del dipartimento di neuroscienze del Medical University of South Carolina, predicono che, in seguito al danneggiamento delle connessioni neuronali dovute all’uso cronico di cocaina, il cervello necessiterebbe di un nuovo processo di modificazione per riuscire a recuperare i danni causati dalla dipendenza. Il modello fornisce un programma matematico in grado di descrivere l’influenza di condizioni farmacologiche e patologiche sulla trasmissione del glutammato nel cervello con l’obiettivo di produrre indicazioni per nuovi approcci a futuri trattamenti della dipendenza da cocaina.

 

Dott. Vincenzo Barretta. Psichiatra, Psicoterapeuta.

Dipartimento Farmacodipendenze A.S.L. Na 1 Centro.

Direttore del “Centro Noesis” di Napoli

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