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L’ansia e la depressione fanno vivere meno?

Chi soffre di ansia e depressione vive di meno.

Curare la mente con la psicoterapia è ormai dimostrato che è fondamentale perchè permette di vivere di più e permette al sistema di risparmiare circa 8700 euro all’anno per ogni paziente.

Queste scoperte verranno presentate durante il 20th Congresso Mondiale di “Psychosomatic Medicine” dal titolo “Psychosomatic Innovations for a New Quality of Health Care“, che si svolgerà a Torino dal 23 al 26 settembre al Centro Congressi del Lingotto. La sede di Torino è stata scelta dall’International College of Psychosomatic Medicine in riferimento alla eccellenza della ricerca del Centro universitario per i Disturbi del Comportamento Alimentare dell’Ospedale Molinette di Torino, diretto dal professor Secondo Fassino. Nelle giornate congressuali verranno discussi il modello psicosomatico come base per una nuova medicina, come pure le modalità per delineare i nuovi approcci dell’assistenza sanitaria. Il Congresso discuterà la recente evidenza che in gran parte delle malattie sono presenti fattori o co-fattori psicosociali come causativi o come sequele di malattia. Per tali malati occorre un approccio più ampio e complessivo del solo intervento specialistico sull’organo.

In questo approccio – spiegano alle Molinette – la presenza dello psichiatra e dello psicoterapeuta nei reparti di medicina e chirurgia è indispensabile per i pazienti, i medici, gli infermieri e tutta l’equipe curante. Di più, è ormai sicuro che un approccio al paziente che comprenda anche l’intervento psichiatrico diminuisce i costi delle cure, migliora la compliance e l’outcome.

Di tutto questo parlerà al congresso l’economista professor Lord Richard Layard, esperto inglese del problema dell’economia sanitaria e della qualità delle cure, del Centre for Economic Performance, London School of Economics e principale collaboratore del NIHR Biomedical Research Centre for Mental Health, South London & Maudsley NHS Foundation Trust & Kings College London, UK.

L’economista inglese ha prima calcolato che in Inghilterra il 15% di tutta la popolazione è affetta da problematiche di ansia e da depressione con un costo sociale altissimo, stimato nel 2006 a 24 miliardi di euro (17 miliardi di sterline) all’anno.

La maggioranza di tali pazienti non si cura, presentando quella che una volta si chiamava depressione “mascherata“, ovvero una depressione caratterizzata principalmente da sintomi somatici, stanchezza, malessere ed apatia, di entità tale da far ricorrere a medicine per il corpo(erroneamente), far perdere giornate di lavoro e peggiorare la qualità della salute e della vita.

Curare ognuna di queste persone con una psicoterapia efficace può costare circa 1200 euro a persona, ma dopo 2 anni lo Stato tra meno giornate di mutua, meno spese sanitarie e miglioramento della qualità della vita del cittadino può risparmiare circa 8700 euro.

Dal 2006 ad oggi Lord Layard ha portato avanti l’effettuazione di psicoterapia su vastissima scala in due centri pilota inglesi a Doncaster e Newham. E i primi dati, dopo 33 mesi gli danno ragione. Più della metà dei pazienti prima non curati e con disturbi depressivi e psicosomatici guariscono e mantengono un buono stato di salute dopo 10 mesi.

Un piccolo gruppo di pazienti curati (5%) ha risultati ottimi con un miglioramento sensibile della condizione lavorativa.

L’accesso al servizio sperimentale è stato di massa e salutato con favore dai pazienti, mai prima curati dal punto di vista psicoterapico.

Sempre al Congresso, in tema con le tesi di Lord Layard, si discuteranno i dati del dottor Walter Rocca, un “cervello italiano“, emigrato a lavorare negli USA alla Mayo Clinic di Rochester nella Division of Biomedical Statistics and Informatics, Department of Health Sciences Research.

Fonte: AGI Salute

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