L’eroina (diacetilmorfina) è una sostanza semisintetica ottenuta dall’alcaloide morfina per reazione con l’anidride acetica. La dipendenza da eroina è identica a quella da morfina, ma si instaura più in fretta e con quantitativi di sostanza più bassi. Anche le dosi letali sono più basse, per cui il rischio di overdose è maggiore. L’eroina, derivata per acetilazione della morfina, fu sintetizzata la prima volta nel 1874 dal ricercatore britannico C.R. Wright.
Metodi di assunzione ed effetti
L’eroina può essere assunta iniettata, inalata o aspirata, fumata. Somministrata per via endovenosa, l’eroina passa rapidamente la barriera ematoencefalica entro pochi minuti le concentrazioni di eroina si riducono sino ad annullarsi pur persistendo l’azione farmacologica.
L’effetto più noto prodotto da questa sostanza è detto rush, vale a dire un senso di eufonia che spinge gli eroinomani a procurarsi la dose. La sensazione è simile all’orgasmo a cui segue uno stato si semi-vigilanza. In questa fase si verifica un distacco dalla realtà (being on the nod), accompagnato da un forte benessere. L’uso abituale dell’eroina produce dipendenza e assuefazione. In caso di overdose, il rischio di morte è alto.
Esistono diversi tipi di eroina differenti per qualità, per impurità e per le sostanze da taglio che vengono aggiunte. Le più comuni sono l’eroina bianca e l’eroina base (Brown sugar), a seguire l’eroina Rosa (Penang Pink) e la Cobret. L’eroina produce dipendenza psicologica e fisica.