La parola schizofrenia è l’insieme della parola tedesca schizophrenie composta dalle parole greche “schizo”che significa “separare” e “phrenie” che significa “mente”. E’ un disturbo cognitivo-comportamentale ed emotivo e dipende da fattori sia ambientali che genetici.
Al contrario di quello che si pensa, la parola schizofrenia non comporta nessun sdoppiamento della personalità ma racchiude sintomi come le allucinazioni, i deliri, comportamento disorganizzato e abulico.
Diagnosi
Per avere una diagnosi corretta è necessario che tra i sintomi ci sia almeno o il delirio o l’allucinazione e che questo comporti un abbassamento di concentrazione delle normali fasi quotidiane, per esempio la cura di sè, le relazioni con le altre persone e il lavoro. Il tutto deve durare almeno sei mesi.
Schizofrenia: storia del termine
La schizofrenia compare già nel XIX secolo, il Dott. Bleuler la descrisse con i sintomi delle quattro A , ovvero:
- Autismo
- appiattimento dell’Affetto
- Ambivalenza
- Associazione ridotta delle idee
Il Dott. Kraepelin la aveva classificata anche come “demenza precoce” in quanto compariva anche nei soggetti giovani i quali manifestavano sintomi come assenza del sentire, dell’agire, del pensiero, deliri etc… mentre il Dott. Bleuler era in disaccordo nel definirla “demenza precoce” in quanto, se adeguatamente curati, i suoi pazienti miglioravano nel corso del tempo. Fu lui a coniare il termine schizofrenia e ad avere la possibilità concreta di poterla guarire.
Diversi tipi di schizofrenia
Sono stati diagnosticati vari tipi di schizofrenia che andremo ad elencare di seguito:
- Schizofrenia di tipo Catatonico: in questo tipo di malattia predomina il mutismo, l’assunzione di posture non corrette, predomina un distacco dalla realtà quotidiana con momenti di staticità e agitazione. Avendo timore di prendere decisioni sbagliate i soggetti preferiscono immobilizzarsi evitando addirittura di portare a termine le consuete abluzioni giornaliere come il lavarsi, vestirsi e mangiare.
- Schizofrenia di tipo Paranoide: caratterizzata dall’essere sempre perseguitati da qualcosa o da qualcuno, quindi la paura di venire calunniati, molestati, ingannati seguiti etc…porta il soggetto in questione a ritirarsi dal mondo che lui ritiene ostile. Il comportamento a lungo andare può essere dannoso e pericoloso anche per chi lo circonda in quanto il soggetto può arrivare ad avere comportamenti aggressivi verso le persone che gli sono accanto e tutto questo per un’autodifesa.
- Schizofrenia di tipo Disorganizzato: comportamento disorganizzato, assunzione di un comportamento incoerente e il totale disinteresse per gli altri sono alcuni dei sintomi che caratterizzano questo tipo di malattia.
Trattamento farmacologico della schizofrenia
La cura si basa sulla somministrazione dei farmaci antipsicotici come ad esempio la perfenazina, la flufenazina, la clorpromazina, l’aloperidolo che danno al paziente gli effetti antiallucinatori e antideliranti agendo sulla dopamina. Bisogna monitorare la dose in quanto a lungo andare possono creare le sindromi neurolettica ed extrapiramidale ovvero rigidità dei muscoli, dei riflessi e dei movimenti molto simili al Parkinson.
Terapia cognitivo-comportamentale della schizofrenia
La psicoterapia cognitivo-comportamentale è molto utile nella malattia in quanto aiuta il paziente a cambiare i propri comportamenti in base ai differenti problemi che si delineano man mano. Agisce soprattutto nella sfera affettiva e poi in quella cognitiva aiutando ad acquisire nel soggetto le abilità sociali. I primi tentativi di cura risalgono al 1952 per opera del Dott. Beck.
La schizofrenia è un disturbo dove interagiscono sia l’ambiente che i geni. E’ complicato poterla riconoscere subito ma se presa in tempo può assere curata tempestivamente senza strascichi particolari. Recentemente si è appreso che si sta valutando una cura tramite le cellule staminali.
